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L'OCPB conferma la tutela dei consumatori per gli acquisti online senza negozi fisici

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L'OCPB conferma la tutela dei consumatori per gli acquisti online senza negozi fisici

Il ministro Supamas Isarabhakdi ha annunciato che l'Ufficio per la protezione dei consumatori (OCPB) può intervenire nelle controversie con i venditori online, anche senza negozi fisici.

Il 18 settembre 2026, Supamas Isarabhakdi, ministro presso l'ufficio del Primo Ministro, ha sottolineato il ruolo dell'OCPB nella risoluzione dei reclami dei consumatori riguardanti gli acquisti online. L'annuncio ha fatto seguito a un caso di mediazione riuscito che ha coinvolto un consumatore che aveva ordinato un divano elettrico con funzioni di massaggio e portabicchieri il 15 agosto, ricevendo però un articolo errato.

In seguito al reclamo, il segretario generale dell'OCPB, Ronnarong Poolpipat, ha ordinato un'indagine. La mediazione ha portato a un accordo in cui il venditore si impegna a consegnare il divano corretto entro il 20 settembre 2026 e a fornire un risarcimento finanziario. Il ministro Supamas ha sottolineato che i consumatori che ricevono prodotti non conformi alle descrizioni online hanno il diritto di presentare reclami all'OCPB, indipendentemente dal fatto che il venditore abbia un negozio fisico.

Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questo serve a ricordare che le leggi sulla tutela dei consumatori si estendono ai mercati digitali. Sebbene l'OCPB possa facilitare la mediazione, resta da vedere come il consiglio gestirà i casi che coinvolgono venditori anonimi o con sede all'estero, che possono essere più difficili da rintracciare. Si consiglia ai consumatori di conservare le prove delle transazioni per facilitare l'eventuale risoluzione delle controversie.