Diritto
L'OCPB chiarisce i diritti dei consumatori per gli acquisti online in Thailandia
Il ministro Supamas Isarabhakdi ha confermato che i consumatori possono presentare reclami all'OCPB per acquisti online ingannevoli, anche se il venditore non ha un negozio fisico.
Secondo un rapporto di Matichon Online del 18 settembre 2026, il ministro dell'Istruzione superiore, della Scienza, della Ricerca e dell'Innovazione, Supamas Isarabhakdi, ha chiarito i diritti dei consumatori in merito allo shopping online in Thailandia. Il ministro ha sottolineato che le persone che ricevono prodotti che non corrispondono alle descrizioni online hanno il diritto di chiedere assistenza all'Ufficio del Consiglio per la protezione dei consumatori (OCPB).
Questa protezione si applica anche quando il venditore opera esclusivamente online e non dispone di un negozio fisico. L'OCPB ha il compito di mediare queste controversie per garantire che gli acquirenti ricevano un rimborso o un prodotto sostitutivo conforme alle specifiche originali.
Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questo annuncio serve a ricordare che il commercio digitale è soggetto alle normative sulla protezione dei consumatori. Se un acquisto non soddisfa gli standard pubblicizzati, l'OCPB fornisce un canale formale per la risoluzione. Tuttavia, resta da confermare come l'OCPB applicherà queste misure contro venditori anonimi o con sede all'estero che potrebbero non rientrare nella giurisdizione locale. Si consiglia ai consumatori di conservare le prove delle transazioni, inclusi screenshot delle descrizioni dei prodotti e ricevute di pagamento, per facilitare eventuali reclami.