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La CAAT indaga su un incidente di overbooking con Nok Air
L'Autorità per l'aviazione civile thailandese sta esaminando un recente caso di overbooking che coinvolge Nok Air per garantire che i diritti dei passeggeri siano stati rispettati.
L'Autorità per l'aviazione civile della Thailandia (CAAT) ha avviato un'indagine su Nok Air in seguito alla segnalazione di un passeggero a cui è stato negato l'imbarco sul volo DD593 da Trang a Bangkok (Don Mueang) il 16 agosto 2026. L'incidente, legato all'overbooking, ha spinto l'ente regolatore a verificare se la compagnia aerea abbia rispettato il Regolamento n. 101 del Consiglio per l'aviazione civile in materia di tutela dei passeggeri.
L'overbooking è una pratica comune nel settore in cui le compagnie vendono più biglietti rispetto ai posti disponibili, basandosi su dati statistici relativi ai passeggeri che non si presentano al volo. Tuttavia, quando tutti i passeggeri si presentano come previsto, ciò può portare a situazioni in cui ai viaggiatori viene negato l'imbarco. Secondo Khaosod Online, la CAAT sta attualmente esaminando se Nok Air abbia seguito le procedure obbligatorie, che includono la ricerca preventiva di volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di un indennizzo concordato.
Per i viaggiatori e i residenti, questa indagine funge da promemoria delle tutele normative in vigore per i voli nazionali e internazionali in Thailandia. Sebbene la pratica dell'overbooking sia legale, le compagnie aeree sono rigorosamente tenute a fornire assistenza e compensazione specifiche quando ciò comporta il negato imbarco. Resta da confermare se la gestione di questo passeggero da parte di Nok Air abbia soddisfatto i requisiti legali stabiliti dalla CAAT o se verranno intraprese ulteriori azioni normative contro il vettore.