Diritto
Il DSI indaga su una presunta rete di prestanome legata a un uomo d'affari israeliano
Il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) della Thailandia ha convocato 10 testimoni in merito a un caso che coinvolge un uomo d'affari israeliano sospettato di utilizzare prestanome thailandesi per gestire attività commerciali.
Il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) ha ufficialmente convocato 10 testimoni per fornire testimonianza nell'ambito di un'indagine in corso su un uomo d'affari israeliano. Secondo quanto riportato da Matichon Online, le autorità stanno indagando su accuse secondo cui l'individuo potrebbe aver utilizzato cittadini thailandesi come prestanome per aggirare le normative sulla proprietà straniera delle imprese.
Oltre all'indagine principale, il DSI ha identificato una rete più ampia composta da 14 ulteriori società con sede nella provincia di Chonburi, attualmente sotto esame per potenziali collegamenti con il caso. L'indagine sta inoltre esaminando il coinvolgimento di specifici studi legali ed entità aziendali che potrebbero aver facilitato tali accordi.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo caso evidenzia la costante attenzione normativa sulla legge sulle imprese straniere (Foreign Business Act), che disciplina rigorosamente la misura in cui i cittadini stranieri possono possedere o gestire attività nel paese. L'uso di 'prestanome' — cittadini thailandesi che detengono azioni o agiscono come direttori per conto di interessi stranieri — è un frequente oggetto di repressione da parte del governo.
In questa fase, l'indagine è nella sua fase preliminare. Resta da confermare se le società identificate abbiano violato statuti specifici o se i testimoni convocati forniranno prove di attività illegali. Al momento non sono state formulate accuse formali contro il principale sospettato e il DSI continua a raccogliere documentazione per determinare l'estensione della presunta rete.