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Una nuova ricerca collega le preferenze dietetiche al rischio di mortalità
Uno studio britannico su larga scala che coinvolge oltre 177.000 partecipanti identifica alimenti specifici associati a rischi di mortalità ridotti o aumentati.
Un recente studio su larga scala proveniente dal Regno Unito, come riportato da Khaosod Online Thailand il 13 settembre 2026, ha esaminato la correlazione tra le preferenze dietetiche e il rischio di mortalità. Monitorando i dati di oltre 177.000 individui, i ricercatori hanno utilizzato una metodologia basata sulle preferenze alimentari piuttosto che sul ricordo dietetico a breve termine, suggerendo che il gusto personale per il cibo rimanga relativamente stabile nel tempo.
I risultati evidenziano sei alimenti specifici associati a un rischio di mortalità significativamente inferiore. L'olio extravergine d'oliva è in cima alla lista, mostrando una potenziale riduzione del rischio di mortalità fino al 33%. Altri elementi benefici identificati includono asparagi, broccoli, pepe nero, zucca butternut e melanzane. Questi alimenti sono frequentemente associati alla dieta mediterranea, che è spesso legata alla gestione del peso, alla salute cognitiva e alla mitigazione delle malattie metaboliche.
Al contrario, lo studio ha identificato cinque categorie di alimenti legate a un aumento del rischio di mortalità, con le bevande analcoliche zuccherate che presentano il rischio più elevato. Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questi risultati offrono spunti su come le scelte dietetiche possano influenzare i risultati di salute a lungo termine. Tuttavia, è importante notare che questo studio si concentra su ampie correlazioni basate su preferenze auto-riferite. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire legami causali definitivi e questi risultati non devono essere interpretati come consigli medici o sostituti di consultazioni sanitarie professionali.