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Economia

Il debito delle famiglie thailandesi incide sul mercato immobiliare

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Il debito delle famiglie thailandesi incide sul mercato immobiliare

Gli elevati livelli di debito delle famiglie in Thailandia hanno portato a un tasso di rifiuto del 50% per i mutui inferiori a 3 milioni di baht, spingendo verso nuove strategie per l'acquisizione di immobili di seconda mano.

Secondo un rapporto di Prachachat Business del 9 settembre 2026, il debito delle famiglie thailandesi rimane elevato all'86% del PIL. Questa pressione economica ha avuto un impatto significativo sul mercato immobiliare residenziale, portando a un tasso di rifiuto del 50% per le richieste di mutuo relative a immobili valutati meno di 3 milioni di baht, il livello più alto osservato in cinque anni.

Poiché le banche commerciali stanno inasprendo i criteri di concessione dei prestiti in risposta a questi livelli di debito, il mercato si sta spostando verso le proprietà di seconda mano. In risposta a queste sfide, la Bangkok Commercial Asset Management (BAM) sta espandendo il suo modello "Rent to Own" (affitto con riscatto). Questa iniziativa è pensata per aiutare i privati, in particolare coloro che lavorano come liberi professionisti, consentendo loro di accumulare risparmi attraverso pagamenti di affitto che si convertono infine in proprietà della casa.

Per i residenti e i potenziali acquirenti di immobili in Thailandia, questa tendenza suggerisce un ambiente più difficile per ottenere finanziamenti ipotecari tradizionali, specialmente per le case di fascia economica. Sebbene il modello "Rent to Own" offra un percorso alternativo alla proprietà, l'efficacia a lungo termine di questo programma nel mitigare l'impatto più ampio del debito delle famiglie sul settore immobiliare resta da confermare. È improbabile che i viaggiatori siano direttamente interessati, sebbene il cambiamento nel mercato immobiliare possa influenzare la disponibilità e i prezzi degli alloggi a lungo termine.