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Sicurezza

Il bilancio delle vittime sale a 13 dopo il terremoto di magnitudo 7,1 nel sud del Giappone

Una fonte

Un potente terremoto di magnitudo 7,1 nella prefettura di Kumamoto ha causato 13 morti confermati, con operazioni di soccorso in corso presso un centro commerciale crollato.

Nel pomeriggio di martedì 29 luglio 2026, un terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito la prefettura di Kumamoto sull'isola di Kyushu, in Giappone. Secondo quanto riportato da Khaosod English, il disastro ha causato almeno 13 vittime fino ad ora. I soccorritori sono attualmente impegnati nelle operazioni di ricerca e salvataggio, concentrandosi in particolare sulle persone intrappolate sotto le macerie di edifici danneggiati, tra cui un centro commerciale Aeon gravemente colpito.

Per i viaggiatori e i residenti nella regione, questo evento evidenzia i rischi costanti legati all'attività sismica a Kyushu. Chi si trova attualmente nell'area di Kumamoto o prevede di visitarla dovrebbe monitorare gli avvisi delle autorità locali, poiché i danni alle infrastrutture potrebbero interrompere i trasporti, i servizi pubblici e i servizi di emergenza. È essenziale seguire le indicazioni delle autorità locali e rimanere informati tramite i canali ufficiali riguardo a potenziali scosse di assestamento o zone interdette.

Sebbene il bilancio delle vittime sia stato confermato a 13, l'entità totale dei danni e delle perdite umane è ancora in fase di valutazione. I soccorritori continuano a operare tra le macerie degli edifici crollati e ulteriori aggiornamenti sono attesi con il progredire delle operazioni di ricerca. Si consiglia ai viaggiatori di contattare le proprie ambasciate o consolati in caso di necessità di assistenza o per segnalare la propria posizione nell'area colpita.

Tradotto dal thailandese.

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