Il Dipartimento delle Accise thailandese stima che i produttori di veicoli elettrici abbiano bisogno di 1-2 anni per decidere sulla produzione locale
Il Dipartimento delle Accise thailandese prevede che i marchi di veicoli elettrici importati impiegheranno da uno a due anni per decidere se stabilire impianti di produzione locali.
Secondo Prachachat Business, il Dipartimento delle Accise thailandese sta attualmente valutando l'impatto della ristrutturazione fiscale per i veicoli elettrici a batteria (BEV) e i veicoli elettrici a autonomia estesa (REEV) importati. Il Dr. Ekniti Nitithanprapas, Direttore Generale del Dipartimento delle Accise, ha dichiarato che l'agenzia prevede che ci vorrà circa un anno o due affinché i produttori internazionali di veicoli elettrici che attualmente importano veicoli in Thailandia finalizzino le decisioni riguardanti l'istituzione di impianti di produzione locali.
Per sostenere questa transizione, il dipartimento sta collaborando attivamente con la Federazione delle Industrie Thailandesi (FTI) per stabilire criteri "Made in Thailand" (MIT), che si baseranno sull'utilizzo di contenuti locali nel processo di produzione.
Per i residenti e i potenziali acquirenti, questo sviluppo è significativo in quanto segnala una strategia a lungo termine per integrare la Thailandia nella catena di approvvigionamento globale dei veicoli elettrici, influenzando potenzialmente i prezzi e la disponibilità futura dei veicoli. Sebbene il governo stia spingendo per la produzione locale, la tempistica rimane una stima basata sulle tendenze del settore. Non è ancora confermato come si evolveranno specifici incentivi fiscali o quali produttori si impegneranno nell'assemblaggio nazionale. Gli osservatori dovrebbero monitorare ulteriori annunci riguardanti i criteri MIT finalizzati e qualsiasi successivo impegno di investimento da parte dei principali marchi automobilistici.