Economia
La Thailandia approva la nuova strategia del Fondo Carburanti 2026-2029 per gestire la volatilità dei prezzi
Il governo thailandese ha approvato un nuovo piano strategico per il Fondo Carburanti per stabilizzare i prezzi interni dell'energia e migliorare la liquidità attraverso protocolli di gestione più rigorosi.
Il governo thailandese ha approvato ufficialmente il 'Piano di gestione delle crisi del Fondo Carburanti' e il 'Piano strategico del Fondo Carburanti' per il periodo 2026-2029. Secondo Pornchai Jirakulpaisarn, direttore dell'Ufficio Politiche e Pianificazione dell'Oil Fuel Fund Office (OFFO), queste misure sono progettate per fornire un quadro più chiaro per gestire la stabilità dei prezzi dell'energia in mezzo alle pressioni sulla liquidità.
Le modifiche chiave includono una separazione più rigorosa dei conti tra petrolio e GPL, vietando i sussidi incrociati tra queste categorie. Il fondo interverrà ora in tre scenari specifici: quando i prezzi incidono sul pubblico, durante periodi di estrema volatilità o quando la carenza di offerta minaccia l'economia. Ad esempio, il fondo interverrà su diesel e benzina quando i prezzi supereranno i 30 baht al litro. Per il GPL, le soglie di intervento sono state adeguate, con il prezzo al dettaglio di attivazione portato a 423 baht per bombola da 15 kg, rispetto ai precedenti 363 baht. Inoltre, la soglia di risposta alla volatilità del mercato è stata ridotta da 5 a 10 dollari al barile.
Per i residenti e i viaggiatori, questi adeguamenti mirano a prevenire picchi improvvisi ed estremi nei costi del carburante, sebbene segnalino anche uno spostamento verso un sostegno governativo più mirato. Sebbene il quadro sia definito, l'attuazione operativa specifica di queste soglie nei mercati al dettaglio quotidiani resta da osservare.