Diritto
Le autorità thailandesi indagano sulla proprietà straniera di terreni e immobili
Il Ministero del Commercio collabora con il DSI e l'AMLO per indagare su potenziali strutture di prestanome in seguito a una revisione delle partecipazioni societarie in terreni e condomini.
Secondo un rapporto di Khaosod Online, il Ministero del Commercio thailandese ha avviato un'indagine sulla proprietà societaria di terreni e condomini per identificare potenziali accordi illegali di prestanome. Poonpong Naiyanapakorn, Direttore Generale del Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese, ha dichiarato che il dipartimento ha esaminato 125.622 entità giuridiche.
I dati del Dipartimento del Territorio hanno rivelato che queste entità detengono collettivamente oltre 1,26 milioni di titoli di proprietà terriera, coprendo circa 4,5 milioni di rai. Di queste, le entità al 100% thailandesi rappresentano circa il 76% della superficie totale del terreno. Tuttavia, le entità con investimenti esteri detengono 36.277 titoli di proprietà, coprendo oltre 1,06 milioni di rai.
Per i residenti e gli espatriati, questa indagine evidenzia una maggiore attenzione normativa sulle strutture di proprietà immobiliare. Sebbene il governo sia attualmente in fase investigativa, la collaborazione tra il Ministero del Commercio, il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) e l'Ufficio antiriciclaggio (AMLO) suggerisce un serio impegno per garantire la conformità alle leggi vigenti sulla proprietà terriera. Resta da confermare quante di queste partecipazioni con investimenti esteri possano essere classificate come strutture illegali e quali azioni specifiche, se del caso, verranno intraprese contro le entità coinvolte. L'indagine è in corso e si attendono ulteriori dettagli.