Travel
Usanze ed etichetta thailandese: il wai, i templi e il rispetto quotidiano
Ultima revisione: 2026-07-18
Scritto da Ricardo Dos Santos
Come funziona il wai, il saluto tradizionale thailandese, a chi rivolgerlo, il codice di abbigliamento richiesto nei templi e le regole di base da conoscere davanti ai monaci.
Il wai: il saluto tradizionale thailandese
Il wai è un gesto di rispetto che consiste nel congiungere i palmi delle mani davanti al petto o al viso, con un leggero inchino del capo. Come regola generale, più le mani sono alte e più l'inchino è pronunciato, maggiore è il rispetto mostrato — un wai rivolto a un monaco, a un anziano o a un superiore viene mantenuto più in alto e più a lungo di un saluto informale tra amici.
Non è necessario fare il wai a tutti. Non è previsto verso bambini, camerieri o cassieri — in questi scambi quotidiani bastano un sorriso e un "khob khun" cortese. Come visitatore straniero, non sei mai obbligato a iniziare un wai; è invece cortese ricambiarlo se qualcuno te lo rivolge per primo.
Codice di abbigliamento nei templi
Spalle e ginocchia devono essere coperte, sia per gli uomini sia per le donne, prima di entrare in un tempio buddhista, e le scarpe vanno tolte prima di entrare in qualsiasi edificio sacro. Anche cappelli e occhiali da sole vanno tolti all'interno. Alcuni dei templi più importanti — in particolare Wat Phra Kaew (il Tempio del Buddha di Smeraldo) — applicano questa regola con rigore e possono negare l'ingresso a chi non è vestito in modo adeguato. Porta sempre con te una sciarpa leggera o un sarong di scorta, nel caso visitassi un tempio senza averlo programmato.
Etichetta nei confronti dei monaci
- Non puntare mai il dito o il piede verso un monaco, una statua del Buddha o un'altra persona — i piedi sono considerati la parte più bassa e meno rispettosa del corpo.
- Evita di sederti a un livello più alto di un monaco, se possibile.
- Le donne non devono toccare un monaco né consegnargli direttamente un oggetto a mano; se una donna deve dargli qualcosa, lo appoggia perché lui lo prenda, lo fa passare tramite un intermediario maschile, oppure lo depone su un panno che il monaco tende a questo scopo.
Perché è importante
Non si tratta di seguire regole rigide: queste usanze riflettono valori sociali autentici (rispetto per l'età, lo status religioso e la gerarchia) che modellano le relazioni ben oltre i templi. I visitatori che dimostrano questa consapevolezza di base vengono sistematicamente accolti con più calore.