Tecnologia
La Marina thailandese chiarisce gli obiettivi di costruzione navale nazionale per l'acquisizione di fregate
La Marina Reale Thailandese ha chiarito che l'obiettivo del '100% di costruzione navale nazionale' è un obiettivo strategico a lungo termine, non applicabile all'attuale progetto di acquisizione di fregate.
Il 19 settembre 2026, il contrammiraglio Parat Rattana-chaiphan, portavoce della Marina Reale Thailandese, ha affrontato la confusione pubblica riguardante la politica del '100% di costruzione navale nazionale'. Ha chiarito che questa cifra rappresenta una visione strategica a lungo termine piuttosto che un requisito immediato per le fregate attualmente in fase di acquisizione.
Per l'attuale progetto di fregate ad alte prestazioni, i Termini di Riferimento (TOR) impongono che almeno il 20% della costruzione della prima nave debba avvenire in Thailandia. Qualora venisse acquisita una seconda nave, tale requisito sale ad almeno il 30%. La Marina ha sottolineato che queste percentuali sono soglie minime; gli offerenti che possono superare queste cifre senza compromettere la qualità, i tempi di consegna o la prontezza al combattimento sono incoraggiati a farlo. Tali sforzi sosterrebbero il trasferimento tecnologico, l'occupazione locale e l'avanzamento dell'industria navale nazionale.
Per i residenti e gli osservatori, questo chiarimento evidenzia l'approccio sistematico della Marina alla costruzione della capacità industriale. Il portavoce ha osservato che il raggiungimento di una maggiore produzione nazionale richiede uno sviluppo significativo delle infrastrutture, del personale specializzato e dei sistemi di controllo qualità. Sebbene la politica miri all'autosufficienza, la Marina sostiene che queste capacità debbano essere sviluppate in modo incrementale. Resta da confermare come i singoli offerenti proporranno di soddisfare o superare questi requisiti di contenuto locale nelle loro proposte finali.