Turismo
Il settore alberghiero thailandese affronta la doppia sfida della stagnazione del turismo e del credito limitato
Ray Matsuda di Koko Global Hospitality delinea una strategia 'senza investimenti' per gli hotel thailandesi in difficoltà a causa del basso numero di turisti e dei finanziamenti limitati.
Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand del 21 agosto 2026, l'industria alberghiera thailandese sta attraversando un periodo difficile segnato da due ostacoli principali: una lenta ripresa della domanda turistica e un accesso al credito sempre più rigoroso. Ray Matsuda, CEO di Koko Global Hospitality, che gestisce oltre 35 hotel di fascia media in Thailandia e nelle Filippine, ha osservato che gli operatori non possono più fare affidamento esclusivamente sulla ripresa del mercato per sostenere le proprie attività.
I dati del Ministero del Turismo e dello Sport evidenziano la portata del problema, mostrando che la Thailandia ha accolto circa 32,9 milioni di turisti stranieri nel 2025, un calo del 7,2% rispetto al 2024 e una cifra che rimane al di sotto dei livelli pre-pandemia. Poiché queste condizioni persistono nel 2026, Matsuda suggerisce agli operatori alberghieri di adottare una strategia 'No-Capex' (senza spese in conto capitale) per sopravvivere senza la necessità di nuovi investimenti significativi. Il suo approccio proposto si concentra su tre pilastri: ottimizzazione della gestione dei ricavi, miglioramento dei punteggi delle recensioni online e implementazione della filosofia 'Kaizen' per perfezionare i flussi di lavoro operativi quotidiani.
Per i viaggiatori e i residenti, questa tendenza potrebbe tradursi in prezzi più competitivi e una maggiore attenzione alla qualità del servizio, poiché gli hotel si sforzano di attirare ospiti in un mercato affollato. Resta tuttavia da vedere quanto ampiamente questi adeguamenti operativi verranno adottati in tutto il settore e se saranno sufficienti a compensare le più ampie pressioni economiche che il settore deve affrontare.