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Le autorità indagano su potenziali società di comodo a Koh Phangan

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Le autorità indagano su potenziali società di comodo a Koh Phangan

Le autorità thailandesi hanno avviato ispezioni a Koh Phangan per identificare le aziende che potrebbero agire come prestanome illegali per interessi stranieri.

Il 15 agosto 2026, il Ministero del Commercio, in coordinamento con il Ministero dell'Interno, ha condotto ispezioni in quattro località ad alto rischio a Koh Phangan, tra cui ville di lusso, grandi resort e negozi di cannabis. L'operazione mirava a scoprire potenziali accordi di 'prestanome', in cui cittadini thailandesi vengono utilizzati come azionisti o amministratori per mascherare la proprietà straniera delle imprese.

Durante le ispezioni, i funzionari hanno identificato diverse società i cui azionisti e amministratori thailandesi non sono stati in grado di fornire spiegazioni chiare sull'origine del loro capitale di investimento. Ciò ha sollevato il sospetto che queste entità possano operare come facciate per interessi stranieri, il che costituisce una violazione delle normative commerciali thailandesi. In risposta a questi risultati, il Ministero dell'Interno ha ordinato un'indagine più ampia su 104 entità legali che attualmente possiedono terreni sull'isola.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia un inasprimento della supervisione normativa riguardante la proprietà di terreni e attività commerciali nelle destinazioni turistiche più popolari. Sebbene queste ispezioni siano attualmente focalizzate sulla conformità aziendale, potrebbero portare a cambiamenti nel modo in cui le imprese locali operano o sono strutturate. Resta da confermare quali aziende specifiche dovranno affrontare azioni legali formali e se queste indagini si estenderanno ad altre regioni. Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi delle entità sotto esame e l'indagine è in corso.