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Economia

Dalla paura al profitto: il successo di un'agricoltrice di Trang con le api native

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Dalla paura al profitto: il successo di un'agricoltrice di Trang con le api native

Un'agricoltrice di 65 anni nella provincia di Trang ha trasformato la sua paura infantile delle api in un fiorente business secondario, gestendo ora 140 alveari di api native.

Secondo un rapporto di Khaosod Online, Pathumchat Damkong, un'agricoltrice di 65 anni del sottodistretto di Bang Rak a Trang, ha stabilito con successo un'attività secondaria redditizia allevando api native che nidificano nelle cavità, conosciute localmente come 'min-to'.

Il percorso di Pathumchat è iniziato nel 2009. Nonostante un passato di punture che inizialmente le causavano grande angoscia, ha deciso di superare la sua paura dopo aver osservato il successo di altri agricoltori locali. Iniziando con soli tre alveari in legno, di cui solo uno inizialmente occupato, ha trascorso anni ad apprendere attraverso l'osservazione e la ricerca. Negli ultimi 17 anni, ha ampliato la sua attività a 140 alveari. Riferisce che durante l'alta stagione, nel quinto mese lunare, la sua produzione di miele genera decine di migliaia di baht a settimana.

Per i residenti e i viaggiatori, questa storia mette in luce le pratiche agricole uniche nel sud della Thailandia. Le api 'min-to' sono più piccole delle api selvatiche e sono apprezzate per il loro miele profumato dal gusto distinto, venduto sia in bottiglia che in favo fresco. Sebbene il successo di questa specifica azienda agricola sia ben documentato, resta da vedere come tali modelli di apicoltura tradizionale su piccola scala possano influenzare l'agriturismo locale o la disponibilità di prodotti artigianali nella regione.