Diritto
Le autorità di Phuket indagano su oltre 100 aziende legate a schemi di prestanome
Il funzionario thailandese Phonphir Suwannachot ha chiesto l'espulsione degli stranieri che violano le normative commerciali a Phuket, citando oltre 100 aziende sospettate di utilizzare strutture illegali di prestanome.
Secondo un rapporto di Matichon Online, Phonphir Suwannachot ha affrontato pubblicamente le preoccupazioni riguardanti le operazioni commerciali straniere a Phuket. Phonphir ha dichiarato che le autorità hanno identificato più di 100 aziende sull'isola sospettate di operare attraverso strutture illegali di prestanome, in cui i cittadini locali vengono utilizzati come delegati per aggirare le restrizioni sulla proprietà straniera. Il funzionario ha indicato che queste operazioni comportano una significativa circolazione finanziaria, stimata in circa 5 miliardi di baht.
Phonphir ha espresso una posizione ferma, chiedendo l'espulsione degli stranieri che violano tali regolamenti. Ha ordinato un'indagine approfondita sui percorsi finanziari di queste entità per chiarire l'entità delle presunte attività illecite.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia un potenziale cambiamento nel contesto normativo per le imprese a Phuket. Un maggiore controllo sulle strutture di proprietà potrebbe portare a cambiamenti operativi o chiusure per gli stabilimenti interessati. Sebbene il funzionario abbia identificato queste aziende come obiettivi di indagine, i nomi specifici delle società e le tempistiche per le azioni di applicazione della legge devono ancora essere confermati. Le autorità sono attualmente in fase di verifica dei dati finanziari per determinare i prossimi passi nei procedimenti legali.