Quadro normativo rigoroso e divieto assoluto
La Thailandia applica una normativa estremamente severa in merito a sigarette elettroniche, vaporizzatori, liquidi di ricarica e dispositivi a tabacco riscaldato. In base all'ordinanza n. 382 del Ministero del Commercio del 2014 e ai decreti del Consumer Protection Board (OCPB), tutti questi articoli sono classificati come beni proibiti.
Non sussistono deroghe per uso personale o turistico.

I punti cardine della normativa
1. Divieto di importazione
L'introduzione di dispositivi o liquidi nel bagaglio a mano o da stiva costituisce un'infrazione doganale presso tutti gli aeroporti del Paese.
2. Divieto di vendita
La commercializzazione è severamente vietata. Anche qualora si notino venditori ambulanti in quartieri turistici, l'acquisto rimane un atto illegale.
3. Possesso e utilizzo pubblico
L'uso in luoghi pubblici, parchi o spiagge può comportare l'intervento delle forze dell'ordine con sequestro immediato del dispositivo e sanzioni amministrative o penali.
Sintesi delle sanzioni
| Infrazione |
Base giuridica |
Sanzioni previste |
| Importazione illegale |
Customs Act B.E. 2560 |
Confisca, sanzione fino a 4 volte il valore e fino a 10 anni di reclusione. |
| Vendita e distribuzione |
Legge a tutela dei consumatori |
Sanzioni fino a 500.000 THB e reclusione fino a 5 anni. |
| Possesso e uso pubblico |
Norme doganali e di polizia |
Sequestro e multe da 20.000 a 100.000 THB. |
Indicazioni utili per i viaggiatori
- Non portare sigarette elettroniche in viaggio: Lasciare i dispositivi nel Paese di residenza.
- Sostituti legali: Cerotti e gomme alla nicotina sono regolarmente acquistabili nelle farmacie locali.
- Norme sul tabacco tradizionale: Il fumo di sigarette tradizionali è vietato su tutte le spiagge e nei parchi pubblici (multa di 5.000 THB).