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Residenti di Prachin Buri rischiano lo sfratto dopo 151 anni di occupazione

Khaosod Online Thailand Una fonte

Gli abitanti di Ban Prong Phai, a Prachin Buri, hanno presentato una denuncia dopo aver ricevuto un avviso di sfratto da una società privata che rivendica la proprietà delle loro terre ancestrali.

Il 6 novembre 2026, oltre 30 residenti e leader della comunità di Ban Prong Phai, situato nel sottodistretto di Ban Na a Kabin Buri, Prachin Buri, hanno presentato un rapporto formale presso la stazione di polizia di Kabin Buri. Il gruppo sta protestando contro un improvviso avviso di sfratto emesso da una società privata, che richiede loro di interrompere i lavori di costruzione, demolire le strutture esistenti e lasciare l'area entro 15 giorni. L'azienda rivendica la proprietà del terreno sulla base di un documento di titolo fondiario noto come Nor Sor 3 Kor. Secondo i residenti locali, tra cui un ex membro dell'organizzazione amministrativa del sottodistretto, le famiglie occupano e coltivano questa terra dal 1875, per un totale di 151 anni. Gli abitanti del villaggio hanno sollevato dubbi sulla legittimità del titolo di proprietà dell'azienda, sostenendo che alcune parti dell'area rivendicata si sovrappongono a riserve forestali protette. Hanno richiesto un'indagine urgente da parte delle autorità governative sulla validità degli atti di proprietà. Per i residenti e coloro che sono interessati ai diritti fondiari locali, questo caso evidenzia le continue complessità relative al possesso della terra nella Thailandia rurale. Resta da confermare se il titolo di proprietà dell'azienda sia legalmente valido e come le agenzie governative risponderanno alla richiesta degli abitanti per un audit ufficiale del territorio conteso.