Turismo
Hotel di Chiang Mai nega l'alloggio a un monaco buddista
Un importante monaco buddista ha riferito che gli è stata negata una stanza in un hotel di Chiang Mai, con il personale che ha citato le convinzioni religiose del proprietario come motivo.
Il 26 settembre 2026, Phra Maha Napan, abate assistente presso il Wat Saket e noto difensore dei diritti umani, ha raccontato di essersi visto negare l'alloggio in un hotel di Chiang Mai. Il monaco cercava una stanza dopo che il suo volo da Bangkok era stato ritardato a causa del maltempo, facendogli perdere la coincidenza originale.
Secondo il post del monaco sui social media, il personale dell'hotel lo ha inizialmente informato che non poteva soggiornare lì perché il proprietario era un musulmano devoto. In seguito, il direttore dell'hotel avrebbe cambiato la spiegazione, sostenendo che il proprietario fosse sikh. Phra Maha Napan ha espresso la sua preoccupazione per l'incidente, sottolineando che, indipendentemente dall'affiliazione religiosa, le aziende non dovrebbero discriminare gli ospiti per tali motivi. Ha dichiarato la sua intenzione di presentare un reclamo alla Commissione nazionale per i diritti umani della Thailandia (NHRC).
Per i viaggiatori e i residenti, questo incidente evidenzia le potenziali sfide relative alle politiche di ospitalità e all'intersezione tra le convinzioni religiose personali e la fornitura di servizi in Thailandia. Sebbene il monaco abbia trovato un'altra sistemazione, l'hotel non ha ancora rilasciato una dichiarazione pubblica formale in merito alle spiegazioni contrastanti fornite dal suo personale o alla sua politica ufficiale sull'ospitalità del clero. La questione rimane soggetta a ulteriori indagini da parte delle autorità competenti.