Economia
La Banca di Thailandia valuta la stabilità del baht e le prospettive economiche
La Banca di Thailandia riferisce che il baht thailandese rimane stabile, sostenuto da forti riserve valutarie e rischi limitati di deflusso di capitali.
Il 18 settembre 2026, Surach Tanboon, direttore senior del Dipartimento di politica monetaria della Banca di Thailandia (BOT), ha dichiarato che l'andamento del baht thailandese è guidato principalmente dalle tendenze economiche globali, dalle politiche delle principali banche centrali e da fattori geopolitici. Secondo la BOT, il baht ha mantenuto la stabilità nonostante le fluttuazioni del dollaro USA e il mercato ha già scontato i differenziali dei tassi di interesse tra la Thailandia e gli Stati Uniti.
Per quanto riguarda il recente aumento dei tassi di interesse in Giappone all'1,25%, la BOT ha osservato che la decisione non è stata unanime, portando i mercati a moderare le aspettative di ulteriori rialzi aggressivi. Di conseguenza, la BOT sostiene che l'attuale tasso di riferimento della Thailandia rimane appropriato per il contesto interno. I funzionari hanno sottolineato che l'economia thailandese si sta riprendendo al di sotto del suo potenziale e rimane disomogenea. Sebbene l'inflazione possa aumentare a causa di fattori legati all'offerta, si prevede che diminuirà nel 2027.
Per i residenti e i viaggiatori, ciò suggerisce un periodo di stabilità monetaria, sebbene la BOT rimanga dipendente dalle prospettive per gli aggiustamenti futuri. La banca centrale ha sottolineato che la stabilità esterna della Thailandia è rafforzata da 300 miliardi di dollari di riserve valutarie, che fungono da cuscinetto contro i deflussi di capitali. Dall'inizio dell'anno sono affluiti circa 50 miliardi di baht di capitale netto in attività thailandesi.