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Il Ministero thailandese prende di mira oltre 11.000 aziende sospettate di essere prestanome

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Il Ministero thailandese prende di mira oltre 11.000 aziende sospettate di essere prestanome

Il Ministero dell'Interno thailandese sta intensificando gli sforzi per indagare ed eliminare oltre 11.000 aziende sospettate di agire come entità straniere illegali di prestanome entro la fine di settembre.

Secondo un rapporto del Thai Post del 15 settembre 2026, il Ministero dell'Interno thailandese ha lanciato un'importante operazione contro le aziende sospettate di operare come entità straniere illegali di prestanome. Polpee Suwansuthee, in rappresentanza del ministero, ha tenuto discussioni con i funzionari Supajee e Ruttapol per coordinare l'indagine su oltre 11.000 entità legali attualmente sotto sospetto.

Questa iniziativa mira a eliminare le operazioni di "capitale grigio", in cui interessi stranieri utilizzerebbero presumibilmente prestanome thailandesi per aggirare le normative locali sulla proprietà delle imprese. Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo è degno di nota in quanto potrebbe portare a un maggiore controllo delle registrazioni delle imprese e a potenziali cambiamenti nel panorama commerciale locale. Il governo si è posto l'obiettivo di concludere questa fase dell'operazione entro la fine di settembre 2026.

Sebbene il ministero stia perseguendo attivamente queste indagini, diversi dettagli rimangono da confermare. Non è ancora chiaro quante di queste 11.000 aziende dovranno affrontare accuse formali, né il governo ha specificato le esatte conseguenze legali per quelle che risulteranno in violazione. Inoltre, l'impatto a lungo termine sulle imprese di proprietà straniera che operano nel paese rimane da vedere mentre le autorità continuano il loro processo di revisione.