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Il partito Bhumjaithai difende il ruolo della Commissione Elettorale nel caso della selezione del Senato

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Il partito Bhumjaithai difende il ruolo della Commissione Elettorale nel caso della selezione del Senato

Il rappresentante legale del partito Bhumjaithai, Supachai Jaismut, ha respinto le richieste affinché la Commissione Elettorale trasmetta automaticamente i casi di selezione del Senato ai tribunali.

Il 12 settembre 2026, Supachai Jaismut, deputato di lista e rappresentante legale del partito Bhumjaithai, ha risposto ai commenti pubblici fatti dal leader del Partito Democratico, Abhisit Vejjajiva, riguardo alla Commissione Elettorale della Thailandia (ECT). Abhisit aveva esortato l'ECT a ignorare la propria discrezionalità e a trasmettere immediatamente ai tribunali le accuse di collusione nel recente processo di selezione del Senato entro il 14 settembre.

Supachai ha respinto questa richiesta, affermando che l'ECT non è semplicemente un "postino" incaricato di inoltrare ogni reclamo alla magistratura. Citando l'articolo 226 della Costituzione, ha sostenuto che la Commissione possiede l'autorità legale per indagare e respingere i reclami se determina che non vi sono prove sufficienti di illeciti. Ha sottolineato che il partito Bhumjaithai non intende proteggere gli individui riconosciuti colpevoli di cattiva condotta, ma ha insistito sul fatto che l'ECT deve esercitare il suo dovere costituzionale di valutare il merito di ogni caso piuttosto che inoltrarli automaticamente.

Per i residenti e i visitatori, questo dibattito evidenzia le continue tensioni politiche riguardanti l'integrità del processo di selezione del Senato. Sebbene la situazione rimanga una questione di dibattito politico interno, sottolinea l'attenzione attualmente rivolta agli organi elettorali indipendenti della Thailandia. Resta da confermare come l'ECT risponderà a queste pressioni e se procederà con i rinvii giudiziari o respingerà i reclami in sospeso.