Diritto
Samut Sakhon avvia ispezioni industriali per frenare l'inquinamento idrico
Le autorità thailandesi hanno avviato un'ispezione capillare degli impianti industriali a Samut Sakhon in seguito alle lamentele del pubblico riguardanti lo scarico illegale di acque reflue.
Il 12 settembre 2026, Suchart Chomklin, Ministro delle Risorse Naturali e dell'Ambiente, ha ordinato al Dipartimento per il Controllo dell'Inquinamento (PCD) di collaborare con le autorità provinciali di Samut Sakhon per ispezionare le fabbriche ad alto rischio. Secondo Khaosod Online, l'iniziativa mira a prevenire lo scarico illegale di acque reflue nei corsi d'acqua pubblici, concentrandosi in particolare sulle aree lungo i canali Phasi Charoen, Si Wa Phasawat ed Ekachai.
Questa azione fa seguito a numerose lamentele dei residenti locali e a segnalazioni presentate dai membri del parlamento riguardo al deterioramento della qualità dell'acqua. Il Dr. Surin Worakitthamrong, Direttore Generale del PCD, ha dichiarato che l'Ufficio dell'Industria della provincia di Samut Sakhon sta guidando l'operazione, coordinandosi con gli enti amministrativi locali e le agenzie ambientali per controllare i sistemi di trattamento delle acque reflue, le pratiche di gestione dei rifiuti e la manutenzione generale degli impianti. Un totale di 36 siti industriali ad alto rischio sono stati identificati per un'ispezione immediata.
Per i residenti e i visitatori, questo giro di vite mira a migliorare la salute ambientale locale e a garantire la conformità industriale alle normative nazionali. Sebbene le ispezioni siano in corso, l'impatto a lungo termine sulla qualità dell'acqua e i risultati specifici delle verifiche per ogni impianto devono ancora essere confermati. Le autorità sottolineano che l'obiettivo è garantire che le aziende operino in modo legale e sostenibile all'interno della comunità.