Vai al contenuto
SawaLife BETA

Politica

La Corte Costituzionale respinge la petizione sui codici a barre nelle schede elettorali del 2026

Una fonte
La Corte Costituzionale respinge la petizione sui codici a barre nelle schede elettorali del 2026

La Corte Costituzionale della Thailandia ha respinto all'unanimità una petizione che contestava l'uso di codici a barre sulle schede elettorali durante le elezioni generali di febbraio 2026.

Il 10 settembre 2026, la Corte Costituzionale della Thailandia ha emesso una sentenza unanime per respingere una petizione presentata da Metha Maskhao, segretario generale ad interim della Campagna per la Democrazia Popolare (CPD). Il ricorrente aveva richiesto una revisione ai sensi dell'Articolo 213 della Costituzione, sostenendo che la Commissione Elettorale (CE) e il suo segretario generale avessero violato le leggi elettorali includendo codici a barre e codici QR sulle schede utilizzate nelle elezioni generali dell'8 febbraio 2026.

Secondo Khaosod Online, il ricorrente ha sostenuto che questi codici fungevano da segni identificativi, consentendo potenzialmente il tracciamento delle schede e violando la segretezza del voto. Ha chiesto che l'elezione fosse dichiarata nulla, sostenendo che la pratica violasse la Legge Organica sull'Elezione dei Membri della Camera dei Rappresentanti. Tuttavia, la Corte ha stabilito che il ricorrente non è riuscito a dimostrare come sia stato direttamente colpito o abbia subito un danno specifico dalle azioni della CE, definendo il reclamo come un'espressione di opinione personale piuttosto che una violazione dei diritti individuali.

Per residenti e viaggiatori, questa sentenza conferma la validità giuridica delle procedure elettorali del 2026. Sebbene la Corte abbia risolto la questione della petizione, la decisione rafforza l'attuale quadro amministrativo che disciplina le elezioni thailandesi. Attualmente non vi sono altre sfide legali pendenti dinanzi alla Corte Costituzionale riguardanti questo specifico design delle schede. Gli osservatori dovrebbero notare che questa decisione si concentra sulla legittimazione procedurale del ricorrente piuttosto che su un audit tecnico delle caratteristiche di sicurezza delle schede stesse.