Diritto
Abate del Wat Phutthaisawan arrestato per accuse di appropriazione indebita
L'abate di un importante tempio di Ayutthaya è stato arrestato con l'accusa di aver sottratto oltre 92 milioni di baht, suscitando grande attenzione nelle comunità buddiste e tra i collezionisti di amuleti.
Il 10 settembre 2026, Khaosod Online ha riportato l'arresto di Phra Wachirayan Wi, noto anche come Luang Phor Atichot Dhammavaro, l'abate di 66 anni del Wat Phutthaisawan nella provincia di Phra Nakhon Si Ayutthaya. L'arresto è stato eseguito in base a un mandato emesso dal Tribunale Penale Regionale 1 per i casi di corruzione e cattiva condotta, datato 8 settembre 2026.
Le autorità sostengono che l'abate abbia sottratto fondi del tempio, per un totale di oltre 92 milioni di baht, e trasferito il denaro a una stretta collaboratrice per nascondere i beni. Inoltre, sono emerse prove sotto forma di videoclip che mostrerebbero l'abate coinvolto in una condotta sessuale inappropriata all'interno dei suoi alloggi.
Questo caso ha causato scalpore negli ambienti religiosi e tra i collezionisti di amuleti in Thailandia. L'abate è noto per l'amuleto 'Nuea Duang' (Elevazione dello Status), coniato al Wat Phutthaisawan nel 2006. In seguito alla notizia, i prezzi di mercato di questi amuleti su piattaforme come Tha Phra Chan hanno subito fluttuazioni significative, variando da decine di migliaia a centinaia di migliaia di baht.
Per i residenti e i visitatori, questa situazione evidenzia il continuo controllo sulla gestione finanziaria dei templi in Thailandia. Sebbene l'arresto sia confermato, i procedimenti legali sono nelle fasi iniziali. Resta da vedere come il tribunale si pronuncerà sulle accuse di appropriazione indebita e se ulteriori prove riguardanti la presunta cattiva condotta saranno verificate durante il processo giudiziario.