Economia
Gruppi della società civile chiedono un'indagine sulle esportazioni di tilapia a macchie nere
I dati rivelano che 11 aziende di pesci ornamentali hanno esportato oltre 320.000 tilapie a macchie nere tra il 2013 e il 2016, spingendo a richiedere un audit governativo.
Secondo un rapporto di Prachachat Business, la rete 'Voice from the Forest' ha pubblicato dati statistici riguardanti la tilapia a macchie nere, una specie invasiva che attualmente causa una significativa preoccupazione ecologica in Thailandia. I dati indicano che tra il 2013 e il 2016, 11 aziende di pesci ornamentali hanno esportato un totale di 320.000 tilapie a macchie nere in 222 spedizioni separate verso più di 10 paesi. Queste esportazioni sono avvenute prima delle prime segnalazioni della diffusione della specie in Thailandia nel 2017.
I gruppi della società civile stanno ora sollecitando il governo a condurre un'indagine retrospettiva sulla catena di approvvigionamento e sui sistemi di tracciabilità utilizzati durante quel periodo. Chiedono specificamente un audit delle lacune normative che potrebbero essere esistite riguardo alla classificazione delle specie acquatiche all'epoca.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia gli sforzi in corso per comprendere le origini dell'attuale crisi ambientale che colpisce i corsi d'acqua thailandesi. Sebbene l'impatto ecologico della specie sia ben documentato, le circostanze specifiche che circondano queste esportazioni storiche rimangono oggetto di dibattito pubblico. Resta da confermare se queste passate attività commerciali abbiano contribuito direttamente all'attuale infestazione, o se il governo avvierà un'inchiesta formale sulle specifiche aziende identificate dalla rete. Le autorità non hanno ancora annunciato una risposta definitiva a queste richieste di audit retrospettivo.