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Deputata thailandese chiede tagli al bilancio per affrontare l'inquinamento transfrontaliero

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Deputata thailandese chiede tagli al bilancio per affrontare l'inquinamento transfrontaliero

La deputata del Partito Democratico, Ratklao Inthawong Suwankiri, ha proposto un taglio del 5% al bilancio del Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente, citando una gestione inefficace dei rifiuti tossici transfrontalieri.

Durante una sessione parlamentare dell'8 settembre 2026, la deputata del Partito Democratico, Ratklao Inthawong Suwankiri, ha criticato il Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente (MNRE) per la gestione della contaminazione tossica derivante dall'estrazione di terre rare nei paesi vicini. Secondo Khaosod Online, Ratklao ha sostenuto che l'attuale approccio del ministero è reattivo piuttosto che preventivo.

Ha preso di mira in particolare un progetto da 83,9 milioni di baht incentrato sulle stazioni di monitoraggio della qualità dell'acqua, definendolo un uso inefficiente dei fondi che non riesce ad affrontare la causa principale dell'inquinamento. Ratklao ha sottolineato che la contaminazione da sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti si è diffusa dal fiume Kok al fiume Mekong, ponendo un rischio ambientale significativo a causa del maggiore volume e profondità del Mekong. Ha proposto una riduzione del bilancio del 5% per forzare una revisione sistemica della strategia del ministero.

Per i residenti e i viaggiatori nel nord della Thailandia, questo sviluppo sottolinea le continue preoccupazioni riguardanti la sicurezza dell'acqua e la salute ambientale nei bacini fluviali. Sebbene la deputata abbia sollevato queste questioni in parlamento, resta da confermare come il ministero risponderà ai tagli al bilancio proposti e se verranno attuate nuove misure proattive per identificare e mitigare la fonte degli inquinanti transfrontalieri.