Politica
Deputato thailandese contesta il piano di acquisizione HIMARS da 4,2 miliardi di baht
Il deputato dell'opposizione Kittipong Piyawanno si è formalmente opposto all'acquisizione del sistema missilistico HIMARS da parte dell'esercito thailandese, citando preoccupazioni sulla dipendenza dalla catena di approvvigionamento e sulle alternative nazionali.
Durante una sessione parlamentare del 7 settembre 2026 sul bilancio del Ministero della Difesa, il deputato del Partito Popolare, Kittipong Piyawanno, ha espresso una forte opposizione al piano del Royal Thai Army di acquisire il sistema di lanciarazzi multipli HIMARS. Il progetto, che comporta un impegno totale di 4,2 miliardi di baht con una richiesta iniziale di 420 milioni di baht per l'anno fiscale 2027, è sotto esame per quanto riguarda la sua indipendenza operativa.
Kittipong ha sostenuto che la dipendenza del sistema dall'approvazione del governo statunitense per munizioni e pezzi di ricambio potrebbe ostacolare le capacità di difesa della Thailandia durante una crisi. Ha messo in dubbio se i militari stiano acquistando una capacità strategica o semplicemente una piattaforma di lancio, osservando che, anche con i finanziamenti, la disponibilità di munizioni rimane soggetta ad autorizzazione straniera. Inoltre, ha evidenziato il sistema missilistico multiuso D11A, sviluppato internamente dal Defense Technology Institute (DTI) in collaborazione con l'esercito e partner privati, come un'alternativa più economica e accessibile.
Per i residenti e i viaggiatori, questo dibattito evidenzia le discussioni in corso sulla spesa per la difesa nazionale e la direzione strategica della modernizzazione militare della Thailandia. Sebbene l'acquisizione sia attualmente al vaglio legislativo, resta da confermare se l'esercito modificherà la sua strategia di acquisizione o fornirà ulteriori chiarimenti sulle condizioni operative e sulle capacità di portata del sistema HIMARS. In questa fase non è stata emanata alcuna decisione definitiva sull'allocazione del budget.