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Il Parlamento thailandese affronta le lacune normative nelle operazioni dei data center

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Il Parlamento thailandese affronta le lacune normative nelle operazioni dei data center

Il deputato dell'opposizione Suphanat Minchaiynun ha sfidato il governo a inasprire le normative sui data center, citando preoccupazioni per la sicurezza e lacune legali.

Il 3 settembre 2026, durante una sessione al Parlamento thailandese, il deputato di Bangkok Suphanat Minchaiynun, del Partito del Popolo, ha sollevato questioni urgenti riguardanti la supervisione dei data center in Thailandia. Secondo Khaosod Online, Suphanat ha sottolineato che molte strutture operano attualmente al di fuori delle leggi standard di pianificazione urbana e non sono tenute a condurre valutazioni di impatto ambientale (VIA).

Suphanat ha espresso preoccupazione pubblica riguardo ai protocolli di sicurezza, notando specificamente che alcuni data center immagazzinano centinaia di migliaia di litri di carburante in loco. Ha chiesto se queste strutture possiedano i permessi necessari per tale stoccaggio di carburante e ha criticato l'attuale mancanza di controllo centralizzato da parte dell'Amministrazione Metropolitana di Bangkok e del governo nazionale.

Rappresentando il Primo Ministro, il Ministro dell'Energia Ekniti Prompan ha risposto all'interrogazione, affermando che il governo sta lavorando per accelerare l'annuncio di nuove misure normative per colmare queste lacune.

Per i residenti e i viaggiatori, questo problema è significativo in quanto riguarda la sicurezza urbana e la rapida espansione dell'infrastruttura digitale nelle aree popolate. Sebbene il governo abbia riconosciuto la necessità di una migliore supervisione, resta da confermare esattamente quando queste nuove normative saranno finalizzate e come influenzeranno le strutture esistenti che attualmente operano sfruttando queste presunte lacune legali.