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Abate punisce un novizio abbandonandolo in un cimitero

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Abate punisce un novizio abbandonandolo in un cimitero

Un novizio di 14 anni sarebbe stato abbandonato in un cimitero dal suo abate come forma di punizione, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza dei minori e sull'etica monastica.

Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand del 2 settembre 2026, un novizio di 14 anni originario del Laos è stato trovato dagli abitanti del villaggio in un cimitero nel distretto di Khamcha-i, nella provincia di Mukdahan. Il novizio, che risiede in un tempio nel distretto di Kuchinarai, nella provincia di Kalasin, ha dichiarato che il suo abate lo aveva abbandonato lì come misura disciplinare per aver presumibilmente bullizzato altri novizi. L'abate avrebbe ordinato al ragazzo di percorrere da solo i 56 chilometri per tornare al tempio.

Questo incidente ha suscitato notevole preoccupazione pubblica riguardo alla sicurezza del minore, soprattutto perché il novizio ha affermato che questa era la terza volta che veniva sottoposto a tale punizione. Il capo monastico del distretto, Phra Khru Sri Thammasophon, ha criticato pubblicamente l'azione, definendola inappropriata, potenzialmente pericolosa e una violazione dell'etica monastica.

Per i residenti e i viaggiatori, questo caso evidenzia le discussioni in corso sul trattamento dei minori all'interno delle istituzioni religiose in Thailandia. Sebbene l'incidente sia stato riconosciuto dalle autorità locali, l'intera portata dello storico disciplinare e le specifiche azioni amministrative che verranno intraprese contro l'abate devono ancora essere confermate. La situazione funge da promemoria del controllo culturale ed etico che attualmente circonda la disciplina monastica nella regione.