Vai al contenuto
SawaLife BETA

Sicurezza

Operaio annega in uno stagno a Rayong dopo essere rimasto impigliato in una rete da pesca

Una fonte
Operaio annega in uno stagno a Rayong dopo essere rimasto impigliato in una rete da pesca

Un operaio di 49 anni è morto annegato nella provincia di Rayong dopo che le sue caviglie sono rimaste impigliate in una rete da pesca.

Il 28 agosto 2026, le autorità locali della provincia di Rayong sono intervenute in seguito alla segnalazione di un annegamento in uno stagno situato nel sottodistretto di Tapong. Secondo quanto riportato da Khaosod Online Thailand, la polizia e le squadre di soccorso della Fondazione Sawang Phra Kuson Rayong hanno recuperato il corpo di un operaio di 49 anni, identificato come il signor Jamlong, dallo stagno profondo 10 metri.

I primi esami medici effettuati sul posto non hanno rivelato segni di aggressione fisica o lesioni esterne. Tuttavia, gli investigatori hanno notato che delle reti da pesca erano avvolte attorno a entrambe le caviglie della vittima, il che ha probabilmente contribuito all'annegamento. Si stima che l'uomo fosse deceduto da almeno tre ore prima del ritrovamento.

I colleghi hanno riferito che la vittima si era recata allo stagno intorno alle 13:00 per pescare qualcosa da cucinare. Quando non è rientrato presso la sua abitazione in serata, sono state avviate le ricerche, che hanno portato al ritrovamento del corpo da parte dei residenti locali.

Per i residenti e i visitatori della zona, questo incidente funge da promemoria dei pericoli nascosti associati al nuoto o alla pesca in acque profonde e non monitorate, in particolare dove potrebbe essere presente attrezzatura abbandonata. Sebbene le circostanze indichino una morte accidentale, le indagini ufficiali sull'esatta sequenza degli eventi sono ancora in corso.