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L'EGAT avvia studi di fattibilità per piccoli reattori nucleari modulari
L'Autorità per la generazione di elettricità della Thailandia (EGAT) ha lanciato una tabella di marcia in cinque fasi per esplorare l'implementazione di piccoli reattori nucleari modulari.
L'Autorità per la generazione di elettricità della Thailandia (EGAT) ha ufficialmente avviato studi di fattibilità riguardanti la potenziale adozione di piccoli reattori nucleari modulari (SMR). Secondo il vice governatore Eakarat Samintarapanya, intervenuto a un recente seminario Matichon, l'organizzazione ha strutturato un piano di sviluppo in cinque fasi. Questa tabella di marcia comprende la ricerca iniziale, la ricerca di approvazioni normative, le fasi di costruzione, la gestione operativa e i protocolli finali di smantellamento.
Per far avanzare questa iniziativa, l'EGAT sta attualmente ingaggiando consulenti per condurre valutazioni complete. Queste valutazioni si concentreranno su diverse aree critiche, tra cui la fattibilità tecnologica, le proiezioni dei costi finanziari, l'identificazione di posizioni geografiche idonee e i potenziali impatti ambientali. Inoltre, gli studi affronteranno i quadri giuridici necessari e condurranno analisi rigorose dei rischi sismici per garantire la sicurezza dei siti.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo rappresenta un cambiamento a lungo termine nella strategia energetica della Thailandia. Sebbene il progetto sia attualmente in fase di fattibilità preliminare, segnala un potenziale spostamento verso l'energia nucleare come parte del mix energetico nazionale. Al momento, molti dettagli devono ancora essere confermati, tra cui le posizioni specifiche prese in considerazione, la tempistica per ogni fase e la decisione finale se procedere con la costruzione. Il progetto rimane soggetto a revisione normativa e convalida tecnica in corso.