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iLaw denuncia irregolarità nel processo di selezione del Senato thailandese

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iLaw denuncia irregolarità nel processo di selezione del Senato thailandese

L'organizzazione iLaw ha presentato prove di presunta collusione e difetti procedurali nella recente selezione del Senato, minacciando di rilasciare ulteriori dati se la Commissione Elettorale non agirà.

Il 23 agosto 2026, Yingcheep Atchanont, direttore dell'Internet Law Reform Dialogue (iLaw), ha tenuto un briefing pubblico intitolato “Abbattere il muro: dissezionare la selezione del Senato” presso il Maruay Garden Hotel di Bangkok. Durante l'evento, iLaw ha presentato documentazione che sostiene l'esistenza di difetti sistemici e una potenziale collusione nel recente processo di selezione del Senato.

Le principali accuse includono la presenza di gruppi coordinati che indossavano camicie gialle e servizi di navetta organizzati per i candidati, il che, secondo iLaw, indica una mancanza di indipendenza. Inoltre, l'organizzazione ha affermato che un candidato nella provincia di Ang Thong è stato in grado di comunicare con figure politiche, in particolare Paradorn e Korrawee, durante la fase di selezione a livello nazionale, un periodo in cui i candidati sono solitamente tenuti a consegnare i propri dispositivi mobili. iLaw ha anche evidenziato presunti legami tra alcuni membri del Senato e specifiche reti politiche.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo sottolinea il continuo controllo politico sull'integrità dei meccanismi di selezione legislativa della Thailandia. Sebbene queste affermazioni abbiano suscitato un dibattito pubblico, è importante notare che si tratta attualmente di accuse presentate da un gruppo di difesa. La Commissione Elettorale (CE) non ha ancora emesso una sentenza formale su queste specifiche richieste. Yingcheep ha dichiarato che, se la CE decidesse di non intraprendere azioni legali o respingesse i casi, iLaw intende rilasciare ulteriori prove al pubblico. La situazione rimane fluida e gli osservatori sono in attesa della risposta ufficiale della CE per determinare se verranno avviate indagini formali.