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L'esercito intensifica la rimozione delle mine antiuomo lungo il confine tra Thailandia e Cambogia

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L'esercito intensifica la rimozione delle mine antiuomo lungo il confine tra Thailandia e Cambogia

Il Centro thailandese per l'azione contro le mine sta conducendo operazioni di sminamento nelle province di Surin e Sisaket per mettere in sicurezza le aree di confine, avendo recentemente scoperto quattro mine PMN-2.

Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand, le Forze Armate Reali Thailandesi, attraverso il Centro Thailandese per l'Azione contro le Mine (TMAC), stanno accelerando gli sforzi per rimuovere mine antiuomo e ordigni inesplosi lungo il confine tra Thailandia e Cambogia. La missione si concentra su quattro settori specifici nelle province di Surin e Sisaket, comprese le aree vicino a Ban Thai Niyom Phatthana a Surin e Ban Phum Srol a Sisaket.

Durante le recenti operazioni nell'area di Huai Ta Maria, unità specializzate nello sminamento umanitario hanno localizzato e neutralizzato con successo quattro mine PMN-2. Questi sforzi fanno parte di un'iniziativa più ampia volta a restituire terre sicure alle comunità locali e a ridurre i rischi a lungo termine posti dai residuati bellici dei conflitti passati.

Per i residenti e i viaggiatori in queste regioni di confine, queste operazioni sono un promemoria dei pericoli storici presenti nelle zone di frontiera remote. Sebbene l'esercito stia lavorando attivamente per bonificare queste aree, è essenziale che coloro che visitano o vivono vicino al confine rimangano sui sentieri segnalati e prestino attenzione agli avvisi locali. Resta da confermare quanto territorio aggiuntivo in questi settori contenga ancora ordigni inesplosi, mentre il TMAC prosegue il suo processo sistematico di rilevamento e bonifica. L'esercito non ha ancora fornito un calendario definitivo su quando tutti i settori identificati saranno dichiarati completamente sicuri per l'uso pubblico.