Diritto
Le autorità di Bangkok indagano su irregolarità negli alloggi dei titolari di 'pink card'
L'Amministrazione Metropolitana di Bangkok (BMA) ha identificato 13 proprietà in nove distretti in cui il numero di residenti non thailandesi in possesso di 'pink card' supera le soglie stabilite.
Il 21 agosto 2026, l'Amministrazione Metropolitana di Bangkok (BMA) ha annunciato il completamento di un audit a livello cittadino riguardante i cittadini non thailandesi in possesso di 'pink card' (nello specifico quelli con numeri di identificazione che iniziano con 7). A seguito di una direttiva del governatore Chadchart Sittipunt, tutti i 50 distretti hanno presentato i propri dati di stato civile alla BMA.
L'audit ha rivelato un totale di 16.634 titolari di pink card residenti in città. Tra questi, le autorità hanno identificato 13 proprietà specifiche situate in nove distretti in cui il numero di occupanti supera le soglie regolamentari consentite. Il generale di polizia Adis Ngamjitsuksri, consigliere del governatore, ha dichiarato che sono state dispiegate task force speciali per condurre indagini approfondite, caso per caso, su tali irregolarità.
Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo evidenzia gli sforzi continui della BMA per garantire l'accuratezza dello stato civile e la conformità abitativa. Sebbene l'indagine si concentri attualmente su irregolarità amministrative, sottolinea l'importanza di mantenere la documentazione di residenza aggiornata e accurata. In questa fase, la natura specifica delle 'irregolarità' — che si tratti di sovraffollamento, errori di registrazione o altre questioni di conformità — resta da confermare dalle ispezioni in corso. La BMA non ha ancora annunciato potenziali sanzioni o azioni di follow-up specifiche per i proprietari o i residenti coinvolti.