Diritto
Giro di vite sull'immigrazione a Koh Tao contro il lavoro illegale
Le autorità per l'immigrazione di Surat Thani hanno arrestato diversi stranieri a Koh Tao per lavoro senza permesso, inclusi istruttori di sub e addetti ai servizi.
Il 20 agosto 2026, i funzionari dell'immigrazione della provincia di Surat Thani hanno condotto un'operazione coordinata a Koh Tao, nel distretto di Koh Phangan, contro l'impiego illegale di stranieri. Secondo un rapporto di Khaosod Online, le autorità hanno ispezionato quattro sedi, tra cui due società di sub, una farmacia e un salone di bellezza.
L'operazione ha portato all'arresto di diversi cittadini stranieri. Tra i fermati figurano istruttori di sub britannici e spagnoli che utilizzavano visti Destination Thailand (DTV) lavorando senza i permessi necessari. Inoltre, le autorità hanno arrestato cittadini del Myanmar accusati di svolgere occupazioni riservate ai cittadini thailandesi, come la vendita in farmacia e i servizi di bellezza. Questa azione segue le direttive dell'Ufficio Immigrazione per contrastare il lavoro non autorizzato e le potenziali strutture aziendali basate su prestanome.
Per i viaggiatori e i residenti, questo giro di vite evidenzia la rigorosa applicazione delle leggi sul lavoro thailandesi. Si ricorda ai visitatori ed espatriati che il possesso di un visto specifico non conferisce automaticamente il diritto di lavorare; sono obbligatori permessi di lavoro separati. Sebbene l'operazione si sia concentrata su attività specifiche, le autorità hanno indicato l'intenzione di estendere le indagini su potenziali accordi con prestanome. Resta da confermare l'impatto di questi arresti sulle attività coinvolte o se siano previste ulteriori ispezioni nella regione.