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La Thailandia rafforza le misure contro il trasbordo e la frode sull'origine

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La Thailandia rafforza le misure contro il trasbordo e la frode sull'origine

Il Dipartimento del Commercio Estero sta intensificando gli sforzi per impedire che la Thailandia venga utilizzata per aggirare le misure commerciali internazionali.

Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand del 18 agosto 2026, il Dipartimento del Commercio Estero (DFT) thailandese ha riaffermato il proprio impegno a prevenire il trasbordo illegale di merci e la falsa dichiarazione dell'origine dei prodotti. Arada Fuangtong, direttrice generale del DFT, ha dichiarato che la Thailandia sta affrontando attivamente le preoccupazioni sollevate dagli Stati Uniti riguardo all'uso del paese come punto di transito per aggirare le normative commerciali.

Per combattere queste pratiche, il DFT e il Dipartimento delle Dogane thailandese hanno aumentato la supervisione, inclusa una migliore integrazione dei dati con il Dipartimento delle Fabbriche Industriali e gli uffici commerciali provinciali. Le autorità stanno conducendo ispezioni in loco più frequenti, audit retroattivi sull'origine e un'applicazione più rigorosa della legge contro gli operatori non conformi. Inoltre, l'elenco delle merci sotto sorveglianza congiunta con il servizio doganale e di protezione delle frontiere degli Stati Uniti (CBP) è stato ampliato da 49 a 67 categorie.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia gli sforzi continui della Thailandia per allinearsi agli standard commerciali internazionali. Sebbene queste misure riguardino principalmente la logistica commerciale e le catene di approvvigionamento industriali, riflettono una spinta più ampia verso la trasparenza normativa. Resta da confermare come queste maggiori misure di sorveglianza influenzeranno la velocità dello sdoganamento per merci specifiche o se verranno introdotti ulteriori adeguamenti politici in collaborazione con partner internazionali.