Diritto
La Corte Costituzionale francese annulla il divieto dei social media per i minori
La Corte Costituzionale francese ha annullato una proposta di legge che avrebbe vietato ai minori di 15 anni l'uso dei social media, citando violazioni della libertà di espressione.
Il 15 agosto 2026, la Corte Costituzionale francese si è pronunciata contro una misura legislativa volta a vietare alle persone di età inferiore ai 15 anni l'accesso alle piattaforme di social media. Secondo un rapporto di Khaosod Online, la corte ha stabilito che la legge, approvata dal parlamento a luglio, violava i diritti fondamentali alla libertà di espressione e di comunicazione. La corte ha inoltre osservato che la legislazione mancava di sufficienti garanzie legali riguardo ai processi obbligatori di verifica dell'età richiesti per l'accesso online.
Per i residenti e i viaggiatori in Francia, questa sentenza significa che le restrizioni previste, che dovevano iniziare a settembre, non entreranno in vigore come pianificato. Sebbene il governo avesse inizialmente cercato di limitare i potenziali impatti negativi dei social media sulla salute mentale dei giovani, la corte ha ritenuto le misure sproporzionate e non necessarie nella loro forma attuale.
In seguito alla decisione, l'ufficio del presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che il governo intende redigere una nuova legge il prima possibile. L'amministrazione rimane impegnata a implementare queste riforme entro l'inizio del 2027. Ad oggi, i dettagli specifici della proposta rivista e il modo in cui potrebbero influenzare l'accesso digitale per i minori restano da confermare. Coloro che vivono o visitano la Francia dovrebbero monitorare gli annunci ufficiali del governo per futuri aggiornamenti sulle normative digitali.