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Il Ministro delle Risorse Naturali difende gli sforzi di recupero della spiaggia di Nui

Una fonte
Il Ministro delle Risorse Naturali difende gli sforzi di recupero della spiaggia di Nui

Il ministro Suchart Chomklin rimane fermo nel recupero della spiaggia di Nui a Phuket da promotori privati, nonostante le sfide legali in corso presso il Tribunale Amministrativo.

Il 15 agosto 2026, il Ministro delle Risorse Naturali e dell'Ambiente della Thailandia, Suchart Chomklin, ha affrontato pubblicamente la disputa in corso riguardante la spiaggia di Nui a Phuket. Il ministro ha dichiarato di non essere scoraggiato dalle cause legali intentate contro il suo ufficio presso il Tribunale Amministrativo, sottolineando il suo impegno a recuperare i terreni statali da investitori privati che hanno occupato aree forestali.

Il conflitto è incentrato sull'applicazione della Sezione 25 della Legge sulle Foreste Nazionali (1964). Il Dipartimento Reale delle Foreste ha precedentemente ordinato agli occupanti di lasciare l'area della spiaggia di Nui e di smantellare le strutture esistenti. Dopo un ricorso infruttuoso da parte degli occupanti, il Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente ha confermato l'ordine originale, portando le parti interessate ad avviare un'azione legale contro il ministro e il ministero presso il Tribunale Amministrativo di Phuket.

Per i residenti e i viaggiatori, questa situazione evidenzia una più ampia iniziativa governativa volta a recuperare i terreni forestali pubblici, spesso definita il "Modello di Phuket". Sebbene il ministro sostenga che tutte le azioni siano condotte in modo trasparente e legale per preservare i beni pubblici, lo status della spiaggia di Nui rimane incerto. I visitatori devono essere consapevoli che l'accesso ad alcune aree costiere potrebbe essere soggetto a modifiche o restrizioni man mano che questi procedimenti legali proseguono. Resta da confermare come il Tribunale Amministrativo si pronuncerà sulla validità degli ordini di sfratto e se ulteriori misure di esecuzione saranno ritardate in attesa di una decisione giudiziaria definitiva.