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Le autorità indagano su aziende sospettate di usare prestanome a Koh Samui

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Le autorità indagano su aziende sospettate di usare prestanome a Koh Samui

Le autorità thailandesi stanno reprimendo circa 8.000 aziende a Koh Samui sospettate di utilizzare prestanome stranieri per aggirare le leggi sulla proprietà terriera.

Secondo un rapporto di Matichon Online del 15 agosto 2026, le autorità thailandesi hanno lanciato un'operazione mirata per indagare su circa 8.000 aziende sull'isola di Koh Samui. Funzionari, tra cui il tenente generale di polizia Phonpee e Samran, sono a capo del giro di vite, che si concentra sull'identificazione di entità straniere che potrebbero utilizzare prestanome locali per aggirare le rigide normative sulla proprietà terriera.

Gli investigatori hanno osservato un cambiamento nelle tattiche di queste entità. Invece di tentare acquisti diretti di terreni, limitati agli stranieri secondo la legge thailandese, alcune aziende utilizzerebbero contratti di locazione a lungo termine di 30 anni per mantenere il controllo sulla proprietà. Questa fase dell'operazione, denominata 'Fase 7', mira a smantellare queste strutture di prestanome e garantire la conformità alle normative nazionali.

Per i residenti e i visitatori di lunga data, questo sviluppo evidenzia un continuo sforzo del governo per rafforzare la supervisione delle operazioni commerciali straniere nelle destinazioni turistiche più popolari. Sebbene l'indagine si concentri attualmente sulle strutture aziendali e sul possesso dei terreni, resta da confermare come queste azioni di applicazione della legge possano influire sullo stato operativo di specifiche aziende o sul più ampio mercato immobiliare dell'isola. Le autorità hanno incaricato i funzionari provinciali di accelerare le indagini su questi casi sospetti per determinare l'entità della non conformità.