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Le autorità thailandesi indagano sulla proprietà straniera di terreni a Koh Phangan

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Le autorità thailandesi indagano sulla proprietà straniera di terreni a Koh Phangan

I viceministri dell'Interno hanno avviato un'indagine su 104 aziende a Koh Phangan sospettate di utilizzare prestanome stranieri per detenere terreni.

Il 14 agosto 2026, i viceministri dell'Interno, Phonphir Suwannachawi e Worasit Liangprasit, hanno visitato Koh Phangan, nella provincia di Surat Thani, per affrontare le preoccupazioni riguardanti la proprietà straniera di terreni attraverso strutture di prestanome. Secondo Khaosod Online, le autorità hanno identificato 104 aziende in cui cittadini stranieri detengono oltre il 50% delle azioni, controllando collettivamente 124 lotti di terreno.

Durante la visita, i ministri hanno incontrato le autorità locali, tra cui il Capo del Distretto di Koh Phangan e i rappresentanti del Dipartimento dell'Amministrazione Provinciale e del Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese. L'indagine è stata sollecitata dalla mancanza di progressi nell'affrontare le attività illegali di prestanome e il lavoro straniero non autorizzato sull'isola. Durante l'operazione, le autorità hanno notato che una delle sedi prese di mira era stata sgomberata prima del loro arrivo.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia una maggiore attenzione alla conformità normativa riguardante la proprietà di aziende e immobili. Sebbene il governo abbia sottolineato che le terre thailandesi devono rimanere sotto il controllo thailandese, l'indagine è in corso. Resta da confermare quali aziende specifiche dovranno affrontare azioni legali e quale sarà l'impatto a lungo termine sulle attività o sulle proprietà detenute da stranieri sull'isola. I viaggiatori e i residenti devono essere consapevoli che le autorità stanno monitorando attivamente le registrazioni delle imprese e i titoli di proprietà per garantire il rispetto delle leggi vigenti.