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Il tribunale minorile di Phuket ordina la detenzione di una dodicenne in un caso di aggressione scolastica
Una cittadina del Myanmar di 12 anni è stata posta in detenzione per 30 giorni a seguito di accuse di aggressione contro una studentessa thailandese di 14 anni nel bagno di una scuola a Phuket.
Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand, il tribunale minorile e della famiglia di Phuket ha ordinato una detenzione di 30 giorni per una bambina di 12 anni originaria del Myanmar, attualmente sotto inchiesta. L'azione legale fa seguito a una denuncia presentata dai genitori di una studentessa thailandese di 14 anni, la quale ha sostenuto che l'indagata e un gruppo di coetanei l'avrebbero aggredita all'interno del bagno di una scuola a Phuket. La vittima ha riferito di essere stata schiaffeggiata, presa a pugni, costretta a immergere la testa in un lavandino e obbligata a prostrarsi ai piedi dell'indagata.
Il 10 agosto 2026, gli investigatori della stazione di polizia di Choeng Thale hanno formalmente presentato le accuse contro la minore alla presenza di un pubblico ministero, uno psicologo e persone richieste dalla bambina, in conformità con le procedure legali. Il giorno seguente, l'indagata è stata condotta davanti al tribunale minorile e della famiglia per verificare la legalità della detenzione e il processo investigativo.
Per i residenti e i visitatori, questo incidente evidenzia le continue preoccupazioni riguardanti la sicurezza scolastica e la condotta giovanile nella regione. Sebbene il tribunale stia attualmente verificando lo status legale dell'indagata e la validità delle accuse, i dettagli completi dell'indagine rimangono in sospeso. È importante notare che si tratta di una questione legale in corso e che sono necessarie ulteriori conclusioni da parte delle autorità per chiarire le circostanze dell'evento.