Trasporti
La Thailandia propone di utilizzare i fondi del decreto di prestito per elettrificare gli autobus pubblici
Il vice primo ministro e ministro dei Trasporti, Phiphat Ratchakitprakarn, cerca 200 miliardi di baht da un decreto di prestito per la transizione degli autobus pubblici verso veicoli elettrici.
Secondo un rapporto del Thai Post dell'11 agosto 2026, il vice primo ministro e ministro dei Trasporti, Phiphat Ratchakitprakarn, ha annunciato piani per accelerare la transizione della flotta di autobus pubblici della Thailandia dai motori a combustione interna ai veicoli elettrici (EV). Il Ministero dei Trasporti sta attualmente preparando una proposta per garantire 200 miliardi di baht di finanziamenti, che verrebbero reperiti tramite un apposito decreto di prestito.
Il ministro Phiphat ha indicato di aver già tenuto discussioni preliminari in merito a questa iniziativa con i funzionari competenti. Il Ministero mira a finalizzare e presentare la proposta formale all'esame del gabinetto entro la fine di agosto 2026.
Per i residenti e i viaggiatori, questa iniziativa rappresenta un potenziale cambiamento significativo nelle infrastrutture urbane. Se approvata e attuata, la transizione potrebbe portare a una riduzione dell'inquinamento atmosferico e dei livelli di rumore nelle principali città, migliorando potenzialmente la qualità complessiva dei servizi di trasporto pubblico. Tuttavia, il progetto rimane in fase di proposta. I dettagli chiave, tra cui il calendario specifico per il lancio, l'impatto sulle attuali tariffe degli autobus e l'entità della conversione della flotta, devono ancora essere confermati. Le parti interessate sono in attesa della presentazione formale della proposta per capire come verrà gestita questa transizione e quando i pendolari potranno vedere i primi autobus elettrici in funzione.