Diritto
Le autorità thailandesi lanciano la fase 6 del giro di vite contro le reti di prestanome stranieri a Hua Hin
La polizia e le agenzie governative hanno fatto irruzione in ville con piscina illegali a Hua Hin, prendendo di mira 33 aziende sospettate di agire come prestanome per cittadini stranieri.
Il 10 agosto 2026, le autorità thailandesi hanno lanciato la sesta fase di un'operazione nazionale volta a smantellare le reti di prestanome stranieri. Guidata dal vice capo della polizia nazionale, il generale Samran Nuanma, e da altri alti funzionari, una task force di oltre 200 persone — inclusi rappresentanti del Dipartimento per lo sviluppo delle imprese e del Dipartimento del territorio — ha condotto raid contro operazioni illegali di ville con piscina nel distretto di Hua Hin, nella provincia di Prachuap Khiri Khan.
L'operazione ha preso di mira specificamente 33 aziende sospettate di detenere illegalmente terreni per conto di cittadini stranieri. Le autorità stimano che il valore dei beni coinvolti in questi presunti accordi di prestanome sia di circa 300 milioni di baht.
Per i residenti e i viaggiatori, questo giro di vite evidenzia i continui sforzi del governo per far rispettare le normative sulla proprietà terriera e la trasparenza aziendale. Sebbene questi raid si concentrino su strutture commerciali illegali, potrebbero portare a un maggiore controllo della gestione immobiliare e delle operazioni di affitto nelle destinazioni turistiche più popolari. Resta da confermare come queste indagini influenzeranno i contratti di affitto esistenti o lo status legale delle proprietà attualmente sotto esame. Si consiglia ai viaggiatori di assicurarsi che i propri fornitori di alloggio operino con le licenze e la posizione legale adeguate, mentre il governo prosegue le indagini su queste reti sospette di prestanome.