Diritto
La polizia informatica indaga su molestie e violazioni della privacy da parte di un ex partner
Una donna di 25 anni ha chiesto aiuto all'Ufficio investigativo sui crimini informatici della Thailandia dopo essere stata presumibilmente molestata e minacciata da un ex partner rilasciato su cauzione.
Il 10 agosto 2026, una donna di 25 anni, identificata con lo pseudonimo di 'Sig.ra A', si è recata presso l'Ufficio investigativo sui crimini informatici (CCIB) a Muang Thong Thani per denunciare le continue molestie da parte del suo ex fidanzato. Accompagnata dal Dr. Thanakrit Jitariratt, ha sostenuto che, nonostante le precedenti azioni legali, il sospettato — che era stato rilasciato su cauzione — continua a diffondere immagini private della donna sui social media.
Secondo il rapporto di Khaosod Online, la vittima afferma che il sospettato ha intensificato il suo comportamento inviando oggetti minacciosi a casa sua, tra cui banani — spesso usati come simbolo di morte in contesti locali — e corone funebri inviate con pagamento alla consegna. Il Dr. Thanakrit ha esortato le autorità a indagare se questi nuovi incidenti costituiscano reati penali separati e a garantire che il sospettato sia ritenuto responsabile della continua intimidazione.
Per i residenti e i viaggiatori, questo caso evidenzia le sfide in corso riguardanti la privacy digitale e l'applicazione degli ordini di protezione in Thailandia. Sebbene il CCIB stia attualmente esaminando le prove per determinare se il sospettato abbia violato le condizioni della sua cauzione o commesso nuovi crimini, la situazione rimane sotto inchiesta. Non è ancora confermato come le autorità procederanno in merito allo stato della cauzione del sospettato o alle accuse specifiche che potrebbero essere presentate in risposta a queste ultime affermazioni.