Diritto
Poliziotto di Songkhla arrestato in seguito ad accuse di riprese forzate
Un agente di polizia della stazione di Thung Lung è stato arrestato e sospeso dal servizio in seguito ad accuse di aver costretto delle donne a filmare contenuti osceni per la vendita.
Secondo un rapporto di Khaosod Online del 6 agosto 2026, un agente di polizia in servizio presso la stazione di polizia di Thung Lung, nella provincia di Songkhla, è stato arrestato. L'arresto fa seguito a una serie di accuse pubbliche da parte di oltre 20 vittime, le quali sostengono che l'agente le abbia costrette a filmare contenuti osceni, successivamente pubblicati per la vendita in gruppi privati online.
L'indagine ha preso slancio dopo che un'ex fidanzata dell'agente si è fatta avanti, sostenendo di essere stata costretta a una relazione di due anni sotto la minaccia della diffusione di video privati. Ha dichiarato di aver scoperto numerosi video di varie donne sul cellulare dell'agente, inclusi filmati che coinvolgevano una bambina di soli quattro anni. Ha segnalato queste scoperte alle autorità il 2 giugno 2026.
In risposta al crescente numero di denunce, il Comandante della Polizia Provinciale di Songkhla ha ordinato la sospensione dell'agente dal servizio pubblico. A seguito dell'emissione di un mandato di arresto, l'agente si è consegnato alle autorità ed è attualmente in fase di trasferimento in tribunale con accuse legate al possesso di materiale pedopornografico e altri reati correlati. Per i residenti e i visitatori, questo caso evidenzia le continue preoccupazioni riguardanti la privacy digitale e l'abuso di autorità. Sebbene l'agente sia in custodia, l'entità totale del numero di vittime e le specifiche accuse legali rimangono soggette ai procedimenti giudiziari in corso.