Economia
La Thailandia registra un'inflazione dell'1,95% a luglio 2026
Il tasso di inflazione della Thailandia è rallentato all'1,95% a luglio 2026, sebbene le autorità rimangano caute riguardo a potenziali aumenti dei prezzi del carburante dovuti alle tensioni geopolitiche.
Secondo il Ministero del Commercio, come riportato da Khaosod Online, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) della Thailandia è aumentato dell'1,95% a luglio 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questo dato rappresenta un rallentamento rispetto all'aumento del 2,42% registrato a giugno 2026.
Nanthapong Jiralertpong, direttore dell'Ufficio per la politica e la strategia commerciale, ha attribuito la continua inflazione positiva ai prezzi elevati dei carburanti domestici, legati ai conflitti in Medio Oriente. Questi costi energetici hanno fatto aumentare i prezzi dei trasporti pubblici e dei biglietti aerei. Inoltre, il costo dei pasti pronti e di alcune verdure fresche è aumentato, in parte a causa di una base di prezzo bassa dell'anno precedente e dell'impatto di un debole fenomeno El Niño.
Per i residenti e i viaggiatori, questa tendenza suggerisce che, sebbene il ritmo dell'aumento dei prezzi si stia moderando, il costo della vita, in particolare per quanto riguarda i trasporti e la ristorazione, rimane elevato. Guardando al futuro, le autorità stanno monitorando il potenziale aumento dei prezzi del diesel dovuto a nuovi conflitti geopolitici, che potrebbe spingere il tasso di inflazione annuale verso il 3%. Resta da confermare come la volatilità del mercato energetico globale influenzerà specificamente i prezzi locali nei prossimi mesi.