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L'ufficio thailandese per la protezione dei dati indaga su una fuga di informazioni governative

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Il Comitato per la protezione dei dati personali (PDPC) sta indagando sull'esposizione online non autorizzata di informazioni personali detenute dal governo, incluse le foto di alti funzionari.

Il 4 agosto 2026, il Comitato per la protezione dei dati personali (PDPC) della Thailandia ha annunciato un'indagine urgente sulla circolazione online non autorizzata di dati personali e foto identificative. Secondo Khaosod Online, le informazioni esposte includono registri appartenenti al pubblico in generale, nonché ad alti funzionari governativi, tra cui il Primo Ministro e i membri del gabinetto.

Il Segretario Generale del PDPC, il Colonnello di Polizia Surapong Plengkham, ha dichiarato che l'incidente non è una normale fuga di dati. Piuttosto, i risultati preliminari suggeriscono che reti criminali abbiano utilizzato metodi di accesso illegali o collegamenti software per aggirare le misure di sicurezza che proteggono i database governativi. Questa attività viene trattata come una violazione della Sezione 7 della legge sui crimini informatici, che riguarda l'accesso non autorizzato a sistemi informatici con protezioni specifiche.

Per residenti e viaggiatori, questo incidente evidenzia i potenziali rischi riguardanti la sicurezza delle informazioni personali detenute nei sistemi governativi. Il PDPC sta attualmente coordinando con le agenzie competenti per identificare la fonte della violazione e le reti coinvolte nel commercio illecito di questi dati. Le persone colpite sono incoraggiate a esercitare i propri diritti presentando reclami al PDPC per avviare procedimenti legali. Sebbene l'indagine sia in corso, l'entità totale dei dati compromessi e le specifiche vulnerabilità sfruttate restano da confermare da parte delle autorità.

Tradotto dal thailandese.

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