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La Thailandia sospende l'invio di lavoratori in Iran e Iraq a causa delle tensioni in Medio Oriente

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Il Dipartimento per l'impiego ha interrotto l'invio di manodopera in Iran e Iraq, mentre il Ministero degli Affari Esteri esorta i cittadini thailandesi in Medio Oriente a prestare la massima attenzione.

Il 4 agosto 2026, il Dipartimento thailandese per l'impiego (DOE) ha annunciato la sospensione formale dell'invio di lavoratori in Iran e Iraq. Questa decisione segue una valutazione di sicurezza più ampia riguardante l'aumento delle tensioni regionali in Medio Oriente. Sontaya Kalasri, portavoce del DOE, ha confermato che l'agenzia sta monitorando continuamente la situazione in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e le missioni diplomatiche thailandesi in tutta la regione.

Contemporaneamente, il Dipartimento degli Affari Consolari ha emesso un avviso di sicurezza per i cittadini thailandesi residenti in diverse nazioni del Medio Oriente, tra cui Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Giordania, Israele, Kuwait, Arabia Saudita, Bahrein ed Egitto. Le autorità hanno consigliato ai cittadini thailandesi attualmente in queste aree di rimanere vigili, monitorare attentamente le notizie locali e valutare la partenza se ritengono che la loro sicurezza sia compromessa a causa del potenziale di attacchi localizzati.

Per i viaggiatori e i residenti, questa situazione sottolinea l'importanza di mantenere i contatti con l'ambasciata o il consolato thailandese più vicino. Sebbene la sospensione del lavoro sia specifica per Iran e Iraq, l'avviso più ampio copre una vasta area geografica. Resta da confermare per quanto tempo rimarranno in vigore queste restrizioni e se altri paesi verranno aggiunti all'elenco di sospensione. I cittadini thailandesi sono vivamente incoraggiati a seguire rigorosamente tutti gli avvertimenti e gli aggiornamenti ufficiali del governo man mano che lo scenario di sicurezza evolve.

Tradotto dal thailandese.

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