Immigrazione
L'Associazione Alberghiera Thailandese segnala un calo dei tassi di occupazione
L'occupazione alberghiera in Thailandia a luglio 2026 è scesa sotto i livelli del 2025, spingendo il settore a chiedere l'intervento del governo sulle politiche dei visti.
Secondo un rapporto di Khaosod Online del 30 luglio 2026, l'Associazione degli Alberghi Thailandesi (THA) ha annunciato che i tassi nazionali di occupazione alberghiera per luglio sono stimati al 53%. Questa cifra rappresenta un calo rispetto allo stesso periodo del 2025 e rimane sostanzialmente invariata rispetto a giugno 2026.
Il presidente della THA, Thienprasit Chaiyaphatthanan, ha attribuito il calo alla tradizionale bassa stagione e alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno influito negativamente sulla domanda di viaggi. Per mantenere la liquidità, la maggior parte delle aziende ha fatto ricorso alla riduzione delle tariffe delle camere e all'aumento degli sforzi di marketing.
Guardando al terzo trimestre del 2026, il settore prevede un continuo calo del numero di turisti nazionali e internazionali. Una preoccupazione significativa sollevata dall'associazione riguarda l'impatto della scadenza della politica di esenzione dal visto di 60 giorni. Thienprasit ha osservato che i viaggiatori sensibili ai prezzi, in particolare dall'India, potrebbero ritardare o cancellare i piani di viaggio a causa dell'aumento dei costi associati alla fine di questa esenzione.
Per i viaggiatori e i residenti, questa situazione potrebbe portare a prezzi più competitivi nel settore alberghiero, sebbene evidenzi anche potenziali cambiamenti nell'accessibilità turistica. Resta da confermare se il governo thailandese attuerà nuove misure di stimolo o riconsidererà le politiche sui visti per sostenere il settore durante il resto dell'anno.
Tradotto dal thailandese.
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